Ecuador. Nella cucina di una famiglia Quechua – Diario di Bordo

Ecuador, Ottobre 2012

La signora Maria Sol mi accoglie nella sua casa, insieme ai suoi tre figli di 3, 5 e 10 anni, a suo marito e suo cognato. Mi mostra le sue due stanze (quella in cui siamo e una stanza da letto) e, mentre mi fa accomodare a tavola, mi racconta che appartiene alla tribù dei quechua, anche se da tre generazioni la sua famiglia vive qui vicino a Otavalo, nel cantone di Quito, nell’Ecuador del Nord.

I quechua, mi dice orgogliosa mentre aggiunge spezie nel bollore delle pentole, sono una popolazione che viveva originariamente in una piccola regione nell’altopiano andino a sud del Perù e sono considerati gli eredi degli Incas. Poi sono arrivati gli spagnoli, mi dice, prima di stare in silenzio.

La guardo bene e, mentre parla, io mi perdo in pensieri. In lei ci vedo mia madre. Sono così simili tutte le mamme del mondo che non posso fare a meno di vedere nei suoi occhi, nella cura del cucinare, nei suoi respiri, una mamma.

Maria Sol ha volto color bronzo, pelle chiara, screpolata, come riarsa dal freddo e dal sole che ha raggi forti a quelle altitudini. Non riesce a stare dritta con la schiena, ma ogni due parole fa un sorriso. Mi piace molto questa sua attitudine. Chiama la figlia più grande e le chiede di tenere a bada a quella più piccola.

Camicia bianca, uno scialle scuro, una gonna color celeste e un cappello sull’arancione, sandali ai piedi. Sul collo, la tipica collana fatta da decine di cerchi d’oro che mostrano il livello sociale della famiglia. Ha il torace molto largo che le permette di respirare meglio in un ambiente di alta montagna dove l’aria è molto rarefatta, mentre trasporta legna e cibo dai campi verso casa e viceversa.

I suoi figli sono educati e non mi fanno domande. Uno, il maschio, è seduto a tavola e mi guarda fisso, ma ogni tanto sorride. La femmina più grande mostra con orgoglio le sue grandi trecce fatte di capelli neri; la più piccola passa dalle braccia del padre a quelle della mamma.

Dalle pentole arriva un buon profumo e le camminate di questa mattina mi hanno messo appetito. Suo marito controlla che il fuoco del camino non si spenga. Lei, Maria Sol continua a parlare, di questo cibo che mi sta per servire, della sua famiglia e della sua tribù e io, ogni secondo che passa, la sento più come una mamma.

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